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#Citizenkit 11 - Italia, 1946-2026: "La Costituzione è la promessa della libertà e della dignità di ognuno di noi"

#Citizenkit 11 (2025-2026)

 

Italia, 1946-2026: “la Costituzione è la promessa della libertà e della dignità di ognuno di noi”. Partecipazione, emancipazione, responsabilità ottant’anni dopo.

pdf Invito

 

Domandiamoci che cosa è per i giovani la Costituzione. Che cosa si può fare perché i giovani sentano la Costituzione come una cosa loro, perché sentano che nel difendere, nello sviluppare la Costituzione, continua, sia pure in forme diverse, quella Resistenza per la quale i loro fratelli maggiori esposero, e molti persero, la vita. […] La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. […] È così bello, è così comodo: la libertà c’è. Si vive in regime di libertà, c’è altre cose da fare che interessarsi di politica. E lo so anch’io! Il mondo è così bello, ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica. La politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica. La Costituzione, vedete, è l’affermazione scritta in questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma è l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va a fondo, va a fondo per tutti questo bastimento. È la Carta della propria libertà, la Carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo.

(PIETRO CALAMANDREI, Discorso agli studenti, 26 gennaio 1955).

Il 2 giugno 1946 si svolgono in Italia le prime elezioni politiche dopo la fine della seconda guerra mondiale e la caduta del regime fascista. Per la prima volta la società italiana vive l’esperienza di libere elezioni nazionali con la partecipazione attiva e passiva delle donne al voto.

Traguardo che ottanta anni fa ha segnato l’avvio della costruzione della Repubblica italiana, queste elezioni sono l’espressione dell’intelligenza e della lungimiranza delle forze politiche post-fasciste che affidarono alla popolazione - nella più realistica e completa espressione di uomini e donne – non solo la scelta tra Monarchia e Repubblica, ma anche la costituzione di un gruppo di persone, “Padri e Madri costituenti”, che potesse generare l’ossatura di un nuovo Stato.

Per ottant’anni questa ossatura, la Carta Costituzionale della Repubblica italiana, ha custodito la libertà e i diritti dei cittadini, ne ha fondato i doveri ed è stata argine, misura e àncora della vita democratica.

Il 2 giugno 1946 è stato un evento cardine dell’affermazione della democrazia nel nostro Paese, che va conosciuto nella sua genesi e compreso nella sua portata.

Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, la Fondazione Roberto Ruffilli propone un percorso di educazione civica, declinato tra il locale e il nazionale, che aiuti i giovani a comprendere il significato (sempre attuale) e il senso della sua celebrazione, e che anche riveli il particolare e intenso legame che unisce questo momento al territorio romagnolo e forlivese.

Obiettivi e contenuti

L’undicesima edizione di #Citizenkit si propone di portare i giovani a riscoprire la forza e la bellezza di questo “momento”, spingendoli a comprenderne la validità in rapporto al tempo presente e il quanto delle promesse costituzionali debba ancora essere realizzato: un percorso di analisi dell’evento attento alla sua duplice valenza di punto di arrivo e punto di partenza.  Il cammino di Citizenkit propone, però, anche di addentrarsi nella storia del nostro territorio che ne fu protagonista con un contributo di partecipazione elettorale, unico su tutto il territorio nazionale.

Una riflessione su come la misura della nostra libertà di oggi sia stata segnata già ottanta anni fa e sull’importanza di conoscere il costo e la forza di questo “presidio storico”, consapevoli che quello che oggi possiamo dare per scontato è solo il frutto del contributo di un impegno e di una passione che non devono andare perduti, poiché garanzia basilare del nostro vivere democratico.

Sviluppo e modalità

Si cercherà di stendere un percorso di conoscenza, consapevolezza storica e di interiorizzazione di valori, riattualizzati al tempo della società post-moderna, per fornire coscienza e strumenti per affrontare i temi e le difficoltà dell’attualità.

Il percorso prevede di valorizzare due incontri informativi e didattici, con esperti di vaglia nazionale, attraverso un esercizio laboratoriale assistito, che porti a riflettere sulla logica profonda dei principi costituzionali e sulla loro ricaduta verso gli immaginari, le aspettative e le esigenze della prossima generazione adulta del Paese.

Il tutto confluente in un evento cittadino, che vorrebbe restituire l’insieme dell’approfondimento originale con il momento storico-celebrativo.

#Citizenkit 11, quindi, lavorerà attraverso tre/quattro appuntamenti ed un evento conclusivo.

I INCONTRO 12/02/2026

  • EDMONDO MOSTACCI - Da dove viene e a cosa serve la Costituzione nel XXI secolo.

pdf Programma musicale

 

II INCONTRO 19/02/2026

  • MARIO PROLI - Lo straordinario primato democratico di Forlì: la Romagna e il 2 giugno 1946.

 

 

 III/IV INCONTRO

  • Cooperativa LA CASA DEL CUCULO - Brainstorming laboratoriale: “rileggere” la Costituzione ottant’anni dopo.

Suddivisione del lavoro tra le classi partecipanti organizzato da operatori specialisti, attivi sul territorio con il supporto di pubblicazioni specifiche.

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L’intenzione è quella di fare dei tre/quattro incontri non soltanto dei momenti di conoscenza storica, ma di costruire punti di consapevolezza sul significato delle nostre Istituzioni. Offrire una piccola analisi che possa evidenziare il “peso” di un impegno che ha saputo raccogliere necessità sociali e dare una risposta istituzionale, disegnando la necessaria ed efficace transizione dalla dittatura alla democrazia.

Programma

Evento restitutivo aprile/maggio 2026

 (Rif.: dott.ssa Anna Crotti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel. 0543 26192/ 335 6740683)